{"id":1431,"date":"2016-09-10T12:06:05","date_gmt":"2016-09-10T10:06:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tracciati.eu\/?p=1431"},"modified":"2016-09-10T12:30:31","modified_gmt":"2016-09-10T10:30:31","slug":"trani-e-malvasie-insomma-osterie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tracciatieditore.it\/index.php\/2016\/09\/10\/trani-e-malvasie-insomma-osterie\/","title":{"rendered":"Trani e Malvasie&#8230; insomma, osterie!"},"content":{"rendered":"<p>Confesso che questo approfondimento, realizzato consultando qualche sito web e qualche volume della mia biblioteca, mi \u00e8 stato suggerito dal passaggio di un libro sulle tradizioni venete che accennava ai vini di Verona e di Trani consumati dai padovani di un tempo. Vini di Verona, ok &#8230;ma di Trani?\u00a0 E ho pensato subito a uno storico bar padovano, in via Dante, chiamato proprio &#8220;Ai Trani&#8221;. E a Rovigo c&#8217;\u00e8 in via Cavour un&#8217;osteria che si chiama con lo stesso nome, una delle pi\u00f9 note del capoluogo polesano, che l&#8217;anno scorso ha vinto il premio &#8220;Baccalando&#8221;, legato al Festival triveneto del baccal\u00e0, quello per il miglior &#8220;cich\u00e9to&#8221; (stuzzichino) a base di baccal\u00e0 accompagnato a un aperitivo. E nel milanese &#8220;Trani&#8221; \u00e8 sinonimo di osterie. Perch\u00e9 questo stesso strano nome in diverse regioni e province? C&#8217;\u00e8 un nesso col vino e con la citt\u00e0 pugliese di Trani, di cui \u00e8 noto in particolare il Moscato reale?<\/p>\n<p>Un giro su internet e si viene a sapere del commercio proficuo che i veneziani facevano del vino di Trani, particolarmente apprezzato tanto che a un certo momento ne fu contingentata l&#8217;esportazione. In modo analogo, il nome del vino delle isole greche era importato con il nome di Malvasia (forse dall&#8217;isola di Monenvasia) \u00e8 fin\u00ec per diventare a Venezia un sinonimo di osteria: vuoi vedere che cos\u00ec \u00e8 accaduto, in misura minore, anche per il vino pugliese? Di certo la spiegazione \u00e8 valida per il territorio milanese, dove &#8220;trani&#8221; \u00e8 ancora oggi sinonimo di osteria: ma qui mi pare di capire che c&#8217;entrano poco i veneziani, perch\u00e9 l&#8217;uso del termine sembra sia pi\u00f9 tardo e abbia avuto origine solo nell&#8217;Ottocento. Sempre su internet &#8211; quindi non ci metto la mano sul fuoco &#8211; si trovano un paio di versioni leggermente divergenti che parlano l&#8217;una di un blocco alle esportazioni dei vini pugliesi verso la Francia che provoc\u00f2 l&#8217;apertura di un nuovo mercato in Lombardia, l&#8217;altra dell&#8217;uso di tagliare il vino locale con quello meridionale, pi\u00f9 alcolico e corposo. Le osterie che vendevano il vino pugliese, quindi, vennero chiamate Trani. Entrambe le versioni avranno il loro fondo di verit\u00e0, non sono in contrasto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1458 alignright\" src=\"http:\/\/www.tracciati.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ai-Trani-Rovigo2-300x300.jpg\" alt=\"ai-Trani-Rovigo2\" width=\"300\" height=\"300\" \/>Ma torniamo ai due locali veneti, di Padova e Rovigo: ebbene, il nome di Trani \u00e8 da accostare\u00a0 alla storia delle antiche Malvasie veneziane o invece a quella delle osterie ottocentesche milanesi? Non ho risposta. Per il locale rodigino (<a href=\"http:\/\/www.osteriaitrani.it\" target=\"_blank\">www.osteriaitrani.it<\/a>) per\u00f2, pi\u00f9 che all&#8217;epoca delle Malvasie sembra che sia sufficiente risalire ai tempi e alle origini dei Trani lombardi, almeno stando a quanto ci racconta uno degli attuali gestori, Andrea Conforto, che ci conferma come l&#8217;osteria esista da un centinaio di anni e sia stata fondata da una famiglia pugliese arrivata nel Veneto e che evidentemente serviva il vino delle proprie zone di origine. Per il locale di Padova non saprei, se avr\u00f2 novit\u00e0 aggiorner\u00f2 l&#8217;articolo.<\/p>\n<p>Concludo\u00a0 con un paio di considerazioni: la prima riguarda il termine stesso &#8220;osterie&#8221;, oggi di nuovo in auge ma spesso utilizzato da locali, anche nuovi, che poco hanno a che fare con l&#8217;antica tradizione. Poco male: anche la lingua si adatta, non servirebbe per\u00f2\u00a0 un po&#8217; di ordine per capire cosa sia osteria e cosa no?\u00a0 Il prezzo, il servizio, il tipo di cibo&#8230; cosa differenzia un&#8217;osteria odierna da un ristorante? Questo per\u00f2 \u00e8 un altro argomento: anche in passato le osterie non erano tutte uguali. C&#8217;erano luoghi di sola mescita di vino e questo forse giustificava che prendessero nome dal prodotto da loro proposto in prevalenza (cos\u00ec come chiamiamo piadineria il chiosco che serve solo piadine). E, fino all&#8217;Ottocento, il vino era noto quasi esclusivamente per la provenienza geografica pi\u00f9 che per i vitigni: il vino di Bordeaux era &#8220;Bordeaux&#8221;, non Cabernet o Merlot!<\/p>\n<p>Una seconda considerazione: il vino, fino almeno al Settecento, piaceva soprattutto dolce. I passiti imperavano, le bollicine non esistevano nemmeno. Oggi invece il gusto sembra preferire il secco e c&#8217;\u00e8 chi pensa che si andr\u00e0 anche verso una maggiore acidit\u00e0: ma intanto le bevande pi\u00f9 trangugiate sono bibite zuccherine&#8230; anche gli aperitivi sono dolci, i prosecchi che vanno per la maggiore sono extra dry. I vini delle isole greche che arrivavano a Venezia erano anche dolci, e cos\u00ec lo era, credo, il vino di Trani. Vini talmente zuccherini che potevano mantenere una certa amabilit\u00e0 pure in presenza di un carico alcolico ben pi\u00f9 elevato di quello raggiungibile dai vini padani, dove il clima (meno caldo di quello odierno) non permetteva una maturazione delle uve paragonabile a quelle del sud. Ecco perch\u00e8, soprattutto i rossi pugliesi e siciliani, erano utili a tagliare i ben pi\u00f9 acidi, meno strutturati e poco alcolici vini padani.<\/p>\n<p><em>(Foto in alto: Bari ai Trani di Pdova, da Google Streetview in attesa di andare a farla di persona; foto a centro pagina: osteria di Trani di Rovigo, tratta dalla pagina Facebook del locale su permesso dei titolari)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confesso che questo approfondimento, realizzato consultando qualche sito web e qualche volume della mia biblioteca, mi \u00e8 stato suggerito dal passaggio di un libro sulle tradizioni venete che accennava ai vini di Verona e di Trani consumati dai padovani di un tempo. 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