{"id":2737,"date":"2026-05-17T11:09:28","date_gmt":"2026-05-17T09:09:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tracciatieditore.it\/?p=2737"},"modified":"2026-05-18T14:59:00","modified_gmt":"2026-05-18T12:59:00","slug":"figli-dacqua-dolce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tracciatieditore.it\/index.php\/2026\/05\/17\/figli-dacqua-dolce\/","title":{"rendered":"Figli d&#8217;acqua dolce&#8230; l&#8217;Adige di Mauro Gambin"},"content":{"rendered":"<p>Figli d\u2019acqua dolce racconta una generazione cresciuta quando il paesaggio non era ancora uno sfondo, ma una presenza concreta capace di educare e di selezionare i propri abitanti. Lungo l\u2019Adige, in un paese della pianura veneta, il fiume insegnava a riconoscere il rischio e il limite, a misurare la libert\u00e0, a convivere con la natura e con gli altri. Il paesaggio aveva la capacit\u00e0 di modellare i suoi abitanti, nel linguaggio, nei gesti, nei caratteri e immaginazione, dando forma a un modo specifico di stare al mondo.<\/p>\n<p>Muovendo dalla memoria personale, Mauro Gambin compone un romanzo di formazione che diventa insieme affresco generazionale e ritratto antropologico di un universo oggi quasi scomparso. Le estati trascorse sul \u201cgiaron\u201d, la spiaggia di sabbia che affiora e scompare con il livello dell\u2019acqua, fanno da centro narrativo a una galleria di figure memorabili: non semplici personaggi, ma presenze emblematiche che incarnano mestieri, comportamenti e posture sociali, come in un calendario laico del fiume.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Figli-acqua-dolce-COP_xWeb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2741\" src=\"https:\/\/www.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Figli-acqua-dolce-COP_xWeb-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/www.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Figli-acqua-dolce-COP_xWeb-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.tracciatieditore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Figli-acqua-dolce-COP_xWeb.jpg 531w\" sizes=\"auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px\" \/><\/a>Con una scrittura densa, ironica e poetica, l\u2019autore intreccia racconto, osservazione sociologica e riflessione civile. Ne nasce un libro ricco di episodi vividi, in cui ogni storia restituisce una verit\u00e0 non solo letteraria, ma anche sociale e civile: la trasformazione della societ\u00e0 si \u00e8 infatti riverberata sul paesaggio, modificando il nostro rapporto con ci\u00f2 che per secoli ci era appartenuto in modo naturale e familiare. Il fiume, con il suo mondo di relazioni, di pratiche e di comunit\u00e0, ha cessato di essere una presenza quotidiana e condivisa, fino a diventare quasi invisibile agli occhi di chi continua a vivere sulle sue rive.<\/p>\n<p>\u201cPerdemmo il fiume, non lo trovammo pi\u00f9\u201d, recita il sottotitolo nascosto all\u2019interno del volume. L\u2019Adige, in realt\u00e0, non \u00e8 affatto scomparso: continua a scorrere verso il mare come ha sempre fatto, ma ormai attraversa le nostre vite nella pi\u00f9 completa indifferenza. Non ne dipendiamo pi\u00f9, non lo frequentiamo, non lo percepiamo. Al paesaggio reale, che per generazioni aveva plasmato uomini e comunit\u00e0, si \u00e8 progressivamente sostituito un paesaggio virtuale fatto di rete, web e social media. Figli d\u2019acqua dolce fissa il momento in cui questo distacco ha avuto inizio e restituisce la memoria di ci\u00f2 che il fiume, e con esso una certa idea di realt\u00e0, ha lasciato dentro di noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mauro Gambin<\/strong><em> vive a Masi, a pochi passi dall\u2019Adige. Giornalista, ha collaborato con diverse testate e ha fondato il periodico &#8220;Con i piedi per terra&#8221;, un\u2019esperienza decennale di racconto dei luoghi del territorio.<\/em><br \/>\n<em>Negli anni ha affiancato all\u2019attivit\u00e0 giornalistica una ricerca visiva attraverso la pittura, come ulteriore forma di indagine sulla sensibilit\u00e0: un percorso che ha ricevuto riconoscimenti dal pubblico e dalla critica in diversi concorsi, tra cui il Premio Giovanni Segantini di Arco (TN).<\/em><\/p>\n<p><strong>Figli d&#8217;acqua dolce<\/strong><br \/>\ndi Mauro Gambin &#8211; 2026<br \/>\n<em>Pag. 160, euro 18,00 \u2013 <a href=\"https:\/\/shop.tracciatieditore.it\/index.php\/prodotto\/figli-dacqua-dolce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTA ORA<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Figli d\u2019acqua dolce racconta una generazione cresciuta quando il paesaggio non era ancora uno sfondo, ma una presenza concreta capace di educare e di selezionare i propri abitanti. 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