Il volume ricostruisce le vicende di 48 soldati di Orsomarso, piccolo Comune calabrese in provincia di Cosenza, fatti prigionieri dall’esercito tedesco o dalle SS dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Deportati nei campi di concentramento e di lavoro in seguito al rifiuto ad arruolarsi nella Wehrmacht o nelle truppe della Repubblica Sociale Italiana, ridotti al rango di Internati militari (IMI), molti di loro non torneranno più a casa. Attraverso una ricerca archivistica durata oltre quattro anni e condotta con la lente della microstoria, questo volume sottrae all’oblio le loro vicende: un isolamento doppiamente doloroso, segnato dalla lontananza dal Sud liberato, dall’impossibilità di ricevere notizie o soccorsi e dalla durezza del lavoro coatto. Vengono così restituiti un volto, un nome e una dignità a uomini rimasti per decenni nell’ombra, testimoni di una Resistenza taciuta che ha contribuito a gettare le basi della nostra Repubblica. Assieme alle loro storie il volume riporta anche quelle di quattro partigiani del Comune calabrese.
A chi partì da Orsomarso con la speranza nel cuore
e si ritrovò nel buio dei lager. Alle loro braccia spezzate, al loro silenzio fiero, e a quella terra che,
tra le sue valli, non ha mai smesso di aspettarli.
L’ultimo appello
di Silvia Pascale, Maria Grazia Corrado, Orlando Materassi
pag. 352, euro 22,00 – ACQUISTA ORA
